Come impostare titoli e paragrafi per la SEO

26 Ago 2019 - SEO, Wordpress


Come impostare titoli e paragrafi per la SEO

Come impostare titoli e paragrafi per la SEO. 
Ma cosa sono e come si utilizzano i titoli (h1 h2 h3 h4 h5 h6) e p (paragrafo) per una SEO  efficiente?

Oggi vediamo come impostare titoli e paragrafi per la SEO e in particolare a cosa servono i titoli delle pagine dei siti o dei blog e come utilizzare i paragrafi in modo ottimale. 
Dobbiamo, per prima cosa, distinguere tra Tag Title e Tag H1 e H2.

Questi tag hanno un impatto fondamentale sul SEO del tuo sito.

Tutti i siti web creati da noi, sono ottimizzati con tutti i tag al loro posto per strategie SEO di prima categoria.

Il Tag Title o H1

deve essere lungo meno di 70 caratteri, questo perché Google ha il limite di nella visualizzazione dei risultati di ricerca, per evitare che sia troncato o i motori di ricerca scelgano di visualizzare un testo diverso al suo posto. Ci sono alcuni testi che possono andare oltre i 70 caratteri, in base alla larghezza in pixel di ogni lettera, pa prendiamo per buono quello detto in precedenza…

Deve contenere keywords

Ovvero le parole chiave che gli utenti potrebbero cercare nei motori di ricerca, e deve racchiudere anche una descrizione accurata e sintetica del contenuto di una pagina.

Gli spider di Google, o di altri motori di ricerca, vanno a verificare la coerenza delle keyword inserite, confrontandole con la descrizione e il titolo del post\pagina che state creando. Maggiore sarà la coerenza, migliore sarà il risultato.

Contenuti della pagina o del post, il Tag H1 deve essere lo stesso del titolo della pagina (non del sito), in grassetto o comunque in evidenza rispetto al testo. Offre al cliente un’idea chiara di ciò di cui si parla all’interno della pagina.

Ogni motore di ricerca, da molta importanza all’usabilità di un sito web, ovvero alla chiarezza e alla facilità di “lettura” di una pagina web, quindi maggiore sarà la “semplicità” con una buona chiarezza di lettura, maggiore sarà il rank che verrà associato alla pagina.

Inserire un solo Tag H1 per pagina.

I tag vanno da H1 a H6, ma H1 e H2 sono i più importanti. Sta all’utente decidere a quali parti del testo dare più importanza, per cui H2 può essere un sotto-paragrafo di H1 o il sottotitolo di H1.

L’importante è scrivere in maniera chiara sia per i motori di ricerca che per chi naviga il sito. Ogni pagina, quindi, può essere divisa in parti principali o secondarie a seconda dei tag H2, H3, H4 assegnati.

Facciamo un esempio pratico

<h1>Questo è il titolo della pagina con keyword</p>

<p>Testo di presentazione</p>

<h2>Sottotitolo importante della pagina con keyword</h2>

<p>testo riguardante l’argomento di h2</p>

<h3>Sottotitolo meno importante ma di un certo valore </h3>

<p>Testo riguardante h3</p>

Il tag p o paragrafo

Il tag paragrafo <p> è il contenitore di tutto il testo che si presenta sotto un titolo o sottotitolo.

Potremmo stare a parlare per molte ore riguardo questo semplice tag, ma le nozioni principali sono elencate qui di seguito

  • Il primo paragrafo deve contenere la keyword principale
  • paragrafo ad alta leggibilità
  • deve argomentare nel modo giusto ciò che è stato scritto nel titolo
  • Keyword density e sinonimi

Deve contenere la keyword principale

Se siete del mondo della SEO (se state leggendo qui probabilmente non lo siete) saprete già che è uno step fondamentale. Il primo paragrafo deve contenere la keyword principale che abbiamo impostato per la pagina.

Non ci sono escamotage.

Big G (Google) vuole sapere con chiarezza di cosa andremo a parlare all’interno della pagina, e quale modo migliore se non quello di dirlo subito ad inizio del primo paragrafo?

Deve avere un’alta leggibilità

Immagino che avrete già installato il vostro plugin per la SEO, e vi sarà capitato sicuramente di imbattervi nei semaforini di YOAST giusto?

Se notate bene, alla linguetta “leggibilità” ci sono dei semplici suggerimenti che vi aiutano a formattare il testo per renderlo molto più leggibile tra cui:

  • non creare frasi troppo lunghe
  • non creare paragrafi troppo lungi
  • parlare in 1° persona
  • non utilizzare frasi e parole troppo complicate
  • non cominciare più frasi consecutive con la solita parola
  • Usare forme di frase attiva
  • Usare titoli e sottotitoli per spiegare meglio l’argomento

Seguite questa lista e avrete un testo ad alta leggibilità.

Deve argomentare nel modo giusto ciò che è stato scritto nel titolo

Inutile spiegarlo.

Se parlate di come si fa a montare un mobile Ikea, dovete assolutamente dare un valore aggiunto alla persona che sta leggendo il vostro articolo spiegando per filo e per segno come si fa a montare un mobile Ikea.. non vi dilungate troppo.

Una persona che cerca una guida, cerca il modo più veloce e semplice di fare ciò per cui cerca.

Keyword density e sinonimi

Questo punto, fa sorgere da anni controversie nel mondo della SEO.

Con i vecchi algoritmi di Google, la keyword density aiutava molto a posizionare una pagina web, mentre con i nuovi, il ruolo è diventato più marginale.

I sinonimi, invece, sono solo valore aggiunto e keywords secondarie, che possono solo aiutare voi nell’argomentare e l’utente, per una lettura più facile e discorsiva.

Il mio consiglio è quello di trovare il giusto compromesso per la ripetizione delle keywords (4 volte sono più che sufficienti), e di usare molti sinonimi.

Conclusioni:

É come se fosse una piramide, imparate ad usarli nel modo più corretto e Google vi premierà con un miglior posizionamento nella SERP per aver usato un metodo di lavoro di facile lettura, anche dei BOT dei motori di ricerca (Googlebot).

Se avete domande, dubbi o consigli da scambiare, vi invito a commentare questo articolo in modo da iniziare una bella discussione che può portare molte persone ad imparare.

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Massimiliano Piacentini

Proprietario di 360Smartweb

Dopo vari anni passati come graphic designer e dopo molti corsi, ho seguito la mia massima passione: lo sviluppo di siti web in html, php e WordPress. Il design web è stata una semplice conseguenza di tutte le mie skills che mi permettono, seguendo le best practices, per dare una User Experience sui siti creati.