Guida| Cos’è e come si crea un piano editoriale

18 Gen 2019 - Guide, Marketing, SEO


Guida| Cos’è e come si crea un piano editoriale

Oggi vedremo cos’è e come si crea un piano editoriale

Vi sarà capitato spesso di sentir parlare, o che qualcuno vi abbia consigliato di creare un piano editoriale per il vostro blog/news magazine, ma sapete nello specifico cos’è e come si crea un piano editoriale?

Questo basta a farvi capire come anche per figure professionali come i copywriter o addirittura per aziende che si affidano ad agenzie per i loro servizi online, tutto questo non sia così chiaro e scontato come dovrebbe.

In questo post cercheremo di capire tutto questo, da cosa sia a come realizzarlo e cosa non si deve mai lasciare al caso in nessun modo.

Partiamo!

Cos’è un piano editoriale

Per essere brevi e concisi, è un documento e può essere in vari formati (scegliete il vostro preferito) tra .doc .pdf .rtf google documenti ecc.

In questa guida prenderemo in esempio un semplice blog ( in wordpress riconosci la sezione perché sarà tuosito.i/blog ), ma l’esempio calza a pennello anche per altri tipi di siti web, anche di quelli statici.

Ma per arrivare alla definizione più concreta, un piano editoriale è che un documento riassuntivo fondamentale per la vostra strategia e per un rapporto limpido con il vostro cliente in cui si mette in scaletta la pianificazione del lavoro da svolgere.

Nb. Per ogni canale che un ipotetico cliente può avere (i social come facebook, Linkedin e instagram in primis), ci dovrebbe essere un PE dedicato.

Adesso che sappiamo cos’è, vediamo di seguito a cosa serve.

A cosa serve un Piano editoriale

Stabilito che il PE è fondamentale per un’azienda, lo è anche per una strategia di marketing inbound.

Inbound marketing

Piano editoriale - Inbound Marketing

Blog e inbound marketing

La definizione di inbound marketing è: Intercettare un bisogno o esigenza di un cliente che cerca informazioni precise nel Web.

Pensate ad una semplice guida come questa, che “soddisfa” il vostro bisogno di capire cosa sia un Piano editoriale… Portare verso i vostri canali, le persone giuste, nel momento in cui lo chiedono loro. Un insieme di strategie digitali che attirano determinate persone verso il vostro servizio o prodotto per convertirle in possibili contatti, poi clienti e infine possibili promotori del vostro marchio (se il cliente risulta soddisfatto)

Proseguendo su “a cosa serve un piano editoriale”, l’esempio appena fatto vi dovrebbe far capire meglio: Strategia per raggiungere obiettivi in un tempo determinato.

La pianificazione di un piano editoriale

Pianificazione di piano editoriale

Un piano editoriale, come già accennato, serve semplicemente a creare una scaletta per pianificare tutto ciò che deve essere fatto, pubblicato e creato sul vostro blog/sito web.

In casi più professionali, oltre alla dichiarazione di ciò che deve essere fatto, avrà anche le varie scadenze da rispettare assolutamente secondo la programmazione fatta e approvata dal cliente.

Tutto questo serve per prima cosa al cliente, per vedere tutto quello che sarà il lavoro che voi dovrete fare e, come seconda cosa, per voi stessi per darvi e contemporaneamente dare al copywriter (generalmente la figura professionale che si usa in questi ambiti è questa) o al giornalista (in casi più professionali) la possibilità di organizzare il lavoro da fare.

In corso d’opera, è molto facile che i piani appena stilati vengano modificati e/o arricchiti di altri contenuti.

Insomma, è un vero e proprio vademecum tra voi e il vostro cliente per mettere in chiaro tutti i punti su cui lavorare, in modo da non avere poi brutte sorprese con il cliente che spesso e volentieri ritrattano le parole dette.

Per un buon piano editoriale, serve fare un analisi SWOT per capire con chi abbiamo a che fare.

Eseguire un’analisi SWOT

L’analisi swot, dove swot sono le iniziali in Inglese dei punti da analizzare, permette di individuare alcune caratteristiche del progetto da affrontare con il vostro cliente:

o   I punti di forza (Strengths)

o   Le debolezze (Weaknesses)

o   Le possibili opportunità (Opportunities)

o   Le varie minacce (Threats)

Ovviamente si intende che tutto ciò  riguarda l’azienda del cliente e il progetto che si deve affrontare.

La chiave di tutta l’analisi è:

Parlare con il cliente. Questo serve a voi per avere montagne di informazioni, anche per spunti futuri e per il cliente per chiarire con se stessi aspetti del lavoro che magari non aveva preso in considerazione.

Per aiutarvi, i punti di forza e le debolezze, vengono considerati interni, mentre le opportunità e le minacce sono considerate esterne.

Obiettivi

Definire gli obiettivi da raggiungere e categorizzarli come a breve termine o a lungo termine, è una parte fondamentale dell’analisi Swot.

o   Breve termine: Es: far scaricare una guida in un dato tempo

o   Lungo termine: Es: raggiungere la notorietà desiderata del proprio brand o raggiungere il quantitativo desiderato di accessi al proprio sito web

Ogni futuro articolo che andrete a scrivere dovrà portare, un pezzetto alla volta, al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Scegliete con cura il modo di porvi e di promuovere il prodotto-servizio, porterà il cliente a fare determinate azioni da voi scelte.

La scelta delle keywords

Piano editoriale - SEO - Keywords

Chi conosce la parte SEO sa di cosa parliamo e capisce l’importanza della scelta delle chiavi migliori. Come nelle pagine del sito, anche nel blog dobbiamo scegliere accuratamente le chiavi da utilizzare, in modo da portare il maggior traffico verso l’articolo singolo, che grazie ai contenuti di valore porterà il cliente a navigare il vostro sito e a intraprendere le azioni che avete deciso per loro.

Per scegliere le migliori chiavi di ricerca, vi consiglio di utilizzare strumenti come quello di Google Adwords > pianificatore di chiavi di ricerca, o quello di SemRush.

Se il sito che vi hanno affidato, dovesse essere già online, e quindi con un indicizzazione e un posizionamento affermato, la cosa importante da guardare, saranno i numeri con cui partirete. Analizzate gli articoli più letti e quelli senza accessi e muovetevi di conseguenza.

Capire come i vostri clienti approdano sul sito, e quale percorso intraprendono sul vostro sito “funnel” farà la differenza tra una buona e una cattiva strategia.

Il diretto concorrente o “competitor”

Sembra banale, ma capire come si muove il tuo diretto concorrente è fondamentale per la vostra strategia. Proporvi con la vendita di ciondoli fatti a mano, con solo ritiro in zona, quando il vostro concorrente diretto spedisce in tutta Italia, e produce più articoli di voi, è una partenza sbagliata a monte per il vostro piano editoriale.

Il pubblico Target “Personas

Scegliere con cura il vostro pubblico, il target del vostro progetto, le personas alle quali puntiamo di arrivare, farà la vera differenza tra un buon piano ed uno cattivo. Un esempio calzante trovato nel blog di SemRush, vi farà capire meglio: Se vendete prodotti per l’infanzia, non focalizzatevi solo su persone con figli o con fascia di età che secondo voi rispecchia meglio il classico genitore. I prodotti per bambini possono interessare persone di tutte le età: i nonni, ad esempio, possono comprare qualcosa per i nipotini, le persone più giovani possono essere diventate degli zii e comprare qualcosa ai nipoti e soffermandosi sui genitori, non tutti sono uguali, con interessi identici e di età simili. Nel mondo di oggi è una categorizzazione troppo generica. Meglio buttarsi su chi lavora con i bambini o sulla categoria dei nonni.

Le categorie del Blog

Categorizzare ogni vostro post è la cosa migliore da fare. Usate macro-categorie e attenzione a non usare nomi troppo lunghi, creeranno permalink confusionari. Es: pane da 1kg cotto in forno a legna

Meglio usare una macrocategoria Pane con sottocategoria forno a legna. Questo vi permette di avere altre sotto categorie che faranno tutte parte della stessa macro-categoria.

I contenuti da inserire

Piano editoriale - Contenuti da  inserire

Chi ci conosce, ce lo sente dire spessissimo… I contenuti sono le fondamenta di un buon PE, strategia marketing o strategia SEO che sia!

Punto.

Se non ci sono contenuti, si può fare la miglior strategia del mondo, ma non starà in piedi.

Scegliete con cura i contenuti da condividere, che sia una guida, un semplice post di indottrinamento del cliente, un video in cui spieghi come si fa a fare per o una video guida, un podcast piuttosto che interviste a persone di settore influenti nell’ambito dell’argomento del post.

Definite a priori nel vostro PE cosa deve essere pubblicato e in che modo deve essere fatto.

Seguendo passo passo la scaletta nel vostro piano editoriale, riuscirete ad avere una vista generale su tutto quello che dovrete fare nello specifico; immaginate che un cliente vi chieda di filmare post-produrre e poi creare una video guida con scadenza settimanale; se non siete un team con più persone, che siano veloci e soprattutto che non abbiano altri impegni, non riuscirete mai a rispettare i vostri impegni.

In altra ottica, questo piano vi aiuta a creare preventivi sempre più precisi, avendo scritto dettagliatamente tutto il lavoro da fare.

Quindi create la scaletta in modo credibile per il cliente e fattibile per voi.  

Capire quali contenuti vi servono

o   Pillar Article

o   Cornerstore Content

o   Generic Article

o   Sector news

Pillar article: Sono articoli che servono a spiegare agli utenti un determinato fatto, ricchi di paragrafi e immagini/infografiche. Con il suo contenuto corposo, interessante e di facile lettura, sono dei veri “pilastri” per il vostro sito, perché aiuteranno ad avere un buon posizionamento.

Cornerstore Content: Semplicemente aiutano i vostri potenziali clienti a conoscere meglio voi e la vostra azienda.

Sector news: Sono le news importanti di settore che aiutano a portare i “curiosi” sul sito.

Generic Article: Tutti gli altri tipi di articolo

Durata dei piani editoriali

Arrivati a questo punto, il cliente vi chiederà: ma quando dura questo piano editoriale?

Non c’è una risposta precisa, fondamentalmente se avete fatto un buon lavoro, durerà a vita.

Datevi però delle scadenze vostre; prendete segmenti come trimestrali o semestrali, è più semplice per l’organizzazione, per il cliente da capire e permette di raddrizzare il tiro su quello che state facendo, in corso d’opera.

Riassunto: cosa ci vuole per un piano editoriale?

Piano editoriale - riassunto

o   Una descrizione del progetto intero

o   I vari punti di forza, le debolezze, le opportunità e tutte le minacce

o   Il target del vostro pubblico (le personas)

o   Obiettivi definiti con il cliente

o   Tipologia di contenuti e articoli

o   Se possibile, i titoli dei vari articoli

o   Durata del progetto

Il calendario editoriale

Ultimo punto rimasto da guardare, è il calendario editoriale.

Altro non è che un semplice calendario con l’aggiunta di informazioni utili per il progetto:

Il calendario dovrà avere dati del progetto come:

  1. titoli degli articoli
  2. tipo di contenuto
  3. fonti del contenuto
  4. argomento dell’articolo
  5. keyword che si vuol utilizzare
  6. data e orario di pubblicazione
  7. chi è l’autore
  8. call to action da utilizzare
  9. stat: una volta online, inserire le statistiche di visualizzazione

NB: i post che vorrete inserire nel blog, non dovranno essere per forza nuovi contenuti. Se il blog esiste già da tempo, avrà sicuramente dei contenuti e dovrete pensare di modificarli e/o aggiornarli per rendere più freschi tali post.

Conclusioni

Se hai letto attentamente tutto quello che abbiamo scritto in questo articolo, capisci bene quanto sia utile e fondamentale questo fantomatico PIANO EDITORIALE.

Cerca di parlare molto con il tuo cliente e sfrutta tutti gli ipotetici contenuti che vi fornisce.

Siate precisi e lavorate a stretto contatto con chi vi commissiona il lavoro; il cliente si sente più tranquillo se vi fate vedere volenterosi, piuttosto che prendere il lavoro e poi ci vediamo una volta al mese per i pagamenti…

Consigli

se volete realizzare questa parte per il vostro sito web ma non vi sentite in grado o semplicemente non avete tempo, richiedici un preventivo. Un nostro consulente sarà felice di aiutarvi.

Avete dei suggerimenti o delle critiche riguardo la guida?

parlane nei commenti.

POST CORRELATI

Massimiliano Piacentini

Proprietario di 360Smartweb

Dopo vari anni passati come graphic designer e dopo molti corsi, ho seguito la mia massima passione: lo sviluppo di siti web in html, php e WordPress. Il design web è stata una semplice conseguenza di tutte le mie skills che mi permettono, seguendo le best practices, per dare una User Experience sui siti creati.